RTO con Dino Tommasi
Bassano del Grappa è un comune di circa 42000 abitanti in provincia di Vicenza. Tutti i colleghi più anziani e quelli un po' più avvezzi ai libri di storia non potranno non ricordare che questa cittadina è stata al centro, nel secolo passato, dei maggiori eventi bellici che la nostra nazione abbia visto. Un ruolo fondamentale nella Resistenza e prima ancora nella prima guerra mondiale quando passava di lì il fronte e si dovevano fronteggiare con decisione gli austriaci.
Gente generosa, quella bassanese, una qualità che abbiamo potuto riscontrare nel nostro graditissimo ospite Dino Tommasi, arbitro in forza alla CAN B, ma già con una discreta esperienza anche nella categoria regina. Lo scorso 29 Marzo, nell'ambito delle visite dei nostri colleghi operanti in serie A e serie B come da volere nel nostro Presidente Marcello Nicchi, Dino è arrivato da noi in treno e appena messo piede a Siena, si è trovato nella nostra grande famiglia sezionale che si trova proprio nello stesso edificio della stazione.
Una persona molto disponibile, amichevole e interessata alla nostra realtà. C'è stato subito molto entusiasmo tra tutti i ragazzi anche grazie alle parole che abbiamo potuto scambiare durante un breve momento conviviale che ha preceduto la riunione tecnica.

Ore 20.00, tutti seduti e il nostro presidente Sergio Marcocci e il nostro associato Vincenzo Fiorenza, vice-respondabile del Settore Tecnico per il centro Italia, introducono l'ospite sottolineandone le qualità personali e caratteriali e quelle tecniche e arbitrali. Una conferma le prime, per chi ha avuto modo di scambiare anche poche battute con Dino, una conferma anche le seconde per chi ha avuto modo di seguire le ultime prestazioni dell'arbitro bassanese. Alcune partite da lui affrontate negli ultimi mesi sono state passate ai raggi X tramite l'analisi di eventi salienti. Eventi di partite dei massimi campionati nazionali, certo, ma eventi che possono capitare in tutte le categorie. E' questo un punto su cui ha molto insistito Dino: l'attenzione e la convinzione in quello che si fa è fondamentale a tutti i livelli. Particolarmente preziosa è stata la citazione del componente di CAN B Emidio Morganti a riguardo del metro tecnico che è "come tagliare l'erba del prato". Una volta arrivati ad una certa altezza, bisogna proseguire su quella strada. L'equilibrio, continua Dino, è ciò che serve per essere accettati dai giocatori e questo lo si ottiene tagliando bene il prato, cioè leggendo bene la gara e tenendo una certa linea tecnica facilmente comprensibile a tutti, sopratttutto nei primi minuti di gara. Una partita è fatta di equilibri emotivi anche molto sottili, l'invito è quindi ad avere "massima serenità nell'approccio alla gara e con i giocatori".
Verso la conclusione veniamo accompagnati da Dino in una interessante discussione causata da alcune domande dei nostri associati, sulla cultura sportiva italiana. Una cultura sportiva, che forse è un po' anche metafora della nostra realtà nazionale. Sta a noi "persone normali" e al nostro ruolo cercare una inversione di tendenza.
Alle 21.15 il nostro presidente scioglie l'assemblea per permettere a tutti di rinfrancare il corpo con un bel piatto di pasta mangiato davanti a Milan-Barcellona in compagnia di una bellissima persona, un nuovo amico che per una sera è stato nostro associato.

Grazie Dino e in bocca al lupo per tutto!
Vittorio Picchianti