W GLI ARBITRI DI SIENA!
MARCELLO NICCHI
OSPITE DEI FISCHIETTI LOCALI
La Sezione AIA "ARTEMIO FRANCHI" di Siena ha avuto l'onore di ricevere la visita del Presidente Nazionale degli arbitri, l'aretino MARCELLO NICCHI, che da un paio d'anni sta pilotando alla grande l'enorme plotone di arbitri che ogni settimana portano avanti la grande mole di partite organizzate dalla FIGC. L'arrivo di Nicchi al timone dell'AIA ha dato una svolta epocale ad un mondo che da troppo tempo viveva sotto una campana di vetro, lontano dai tempi che invece cambiano velocemente. Il neo presidente ha preteso un'apertura verso i mass-media, una maggiore trasparenza, un dialogo nuovo e molto moderno. La serata è scivolata in modo molto piacevole, Nicchi è apparso in forma smagliante (forse la splendida domenica dei suoi arbitri, Valeri in primis, gli ha dato grande vigore), è uno che sà il fatto suo, allegro, pratico, moderno, ha intrattenuto la numerosa platea di arbitri giovanissimi e più "attempatocci" parlando della figura dell'arbitro e delle sue funzioni. Sono stati suggerimenti molto importanti su come un arbitro del 2011 si deve comportare, prima, durante e dopo la gara, su come deve condurre la vita sezionale, su come deve coltivare questa grande passione(lui l'ha definita "malattia") che coinvolge i giovani arbitri ma anche le loro famiglie che stanno sempre più appoggiando i figli che intendono intraprendere questa avventura. L'ambiente è sano, il compito difficile ma assai lodevole, serve per forgiare il carattere in un momento di totale confusione. Arbitrare è facile, ha detto Nicchi, basta solo decidere senza condizionamenti, basta applicare il regolamento con il sorriso ma con fermezza: l'arbitraggio obbliga ad essere prudenti, corretti, attenti, il regolamento deve essere uguale per tutti, in qualunque campionato o regione si arbitri. Il suo impegno è debellare la violenza verso i "fischietti" (600 casi all'anno) da parte di tesserati, chi non sta alle regole deve essere punito severamente, l'arbitro è indispensabile. Nell'anno del centenario della nascita dell'associazione, Nicchi chiede agli arbitri di oggi di onorare al meglio i fondatori, lui si fà carico di far conoscere al mondo calciofilo chi sono gli arbitri, come si formano i nuovi talenti e soprattutto che gli arbitri sbagliano come i grandi campioni, che dietro l'errore non c'è alcun complotto. Una frecciatina è scappata anche per ex fischietti che commentano le varie moviole e spesso lo fanno in modo troppo polemico, feroce, e non certo per passione. Nicchi ha promesso fermezza per chi ha comportamenti sbagliati (nel passato non sempre è stato così, ahimè), ha promesso autonomia tecnica, ha fatto delle promesse importanti sui rimborsi, ha ribadito che l'AIA è una grande famiglia fatta di brave persone.
Erano presenti alla serata Dirigenti importanti dell'AIA senese, toscana e nazionale come MARCOCCI (brillante Presidente Sezionale da moltissimi anni), CAMEROTA (vulcanico Presidente Regionale), TREFOLONI (ex arbitro Internazionale per il quale Nicchi ha avuto parole di gratitudine per il modo garbato con cui è uscito e per il quale prevede un grande futuro come dirigente), BIAGIOTTI (nel direttivo regionale), MANCINI (Area Studio Informatica), BORRELLO (Commissione Disciplina D'Appello), FIORENZA (Componente Settore Tecnico), IOSEFFI (Servizio Ispettivo Nazionale), CAPPELLI (Commissione Medica). La serata è iniziata con una brillante presentazione di Fiorenza sull'insediamento di Nicchi, foto della sua carriera e dell'elezione a Presidente, e si è conclusa con un gradito scambio di omaggi.
E' stata una riunione speciale, intensa, simpatica ed allegra, come a significare che il vento è cambiato, che c'è stata la svolta auspicata da tutti. Buon lavoro Nicchi, e tanta ammirazione per i tuoi arbitri, soprattutto per quelli che operano ai livelli più bassi, in situazioni non sempre facili da gestire.
di C.A. Panathlon Club Siena